copywriter

Quando si parla di copywriting si fa riferimento all’abilità di scrivere testi per il web di livello avanzato, che mettano insieme approfondimenti, contenuti originali e ben strutturati da un punto di vista lessicale, in modo che siano ricchi ma non di difficile comprensione, tenendo a riferimento l’utenza media che naviga in rete.

Saper scrivere è una dota innata, un talento, una passione. Ma è pur vero che come tutti i talenti, anche quello della scrittura va coltivato con lo studio, nel senso che chi scrive ha bisogno di leggere per aprire ancora di più la propria mente e liberare le proprie idee. La prosa e la poesia di secoli e secoli ci insegnano che c’è un filo che lega gli scrittori di ogni tempo, nei temi, nelle domande, nel portare avanti una teoria o una poetica.

Lo stesso vale per la scrittura online, che ha comunque le sue regole, le sue fonti.

Un buon copywriter, che voglia formarsi o continuare a formarsi, ha dunque un vero e proprio apparato letterario a cui ispirarsi per migliorare la sua professionalità.

Fra i migliori testi di copywriting c’è certamente il libro scritto dall’autore Diego Fontana “Digital Copywriter. Pensa come un copy, agisci nel digitale”. Si tratta di un vero e proprio manuale in cui Fontana spiega come affrontare questo tipo di professione dallo sviluppo di un pensiero creativo alla conoscenza di tutti i canali digitali da sfruttare per veicolare determinati concetti.

Un altro grande testo di copywriting è “La parola immaginata. Teoria, tecnica e pratica del lavoro” di Annamaria Testa. Questo libro affronta i temi dell’advertising e quindi delle regole per preparare una campagna pubblicitaria di successo, dalla scelta del titolo a tutti quegli elementi testuali e non che possano renderla credibile e accattivante.

A seguire consigliabile fra le letture di un copy c’è sicuramente “Le armi della persuasione” di Robert Cialdini, che spiega quanto le parole determinino il successo di un prodotto, di una strategia. Spesso una campagna presentata in un modo non riscuote alcuna approvazione, ma modificando la sua presentazione ottiene tantissimi riscontri e favori. Questo vale per i testi in rete, ma in generale nella sfera digitale e reale.

Un testo molto interessante per i copywriter è anche “Lavoro, dunque scrivo” di Luisa Carrada che è un manuale tecnico di scrittura che affronta da un punto di vista grammaticale e lessicale l’approccio al tipo di testo che si deve scrivere, che sia una lettera di presentazione, un cv, un testo per il web ecc. Ogni ambito ha il suo codice, un linguaggio appropriato, riconosciuto e riconoscibile.

E ancora, “Manuale di copywriting e scrittura per il web. Teoria, pratica e strumenti per scrivere meglio” di Alfonso Cannavacciuolo, che è un testo specifico per la scrittura in rete, non solo per i testi di siti web che sono certamente più complessi, ma insegna anche a pensare e a scrivere brevi testi per i social, per le e-mail e per tutti i canali digitali che usiamo ogni giorno, ma che non sempre usiamo nella maniera corretta.

Ovviamente utilizzare i canali web in maniera professionale è prerogativa di chi vuole fare questo come professione e diventare, per esempio, un copywriter.

Come diventare copywriter

Per diventare copywriter non occorre iscriversi a un indirizzo di laurea, basta essere persone creative, che non possono fare a meno di informarsi e leggere, che hanno voglia di misurarsi con la trasformazione continua dei linguaggi e dei codici attraverso cui le persone ogni giorno comunicano, anche a seconda dell’età, del gruppo sociale, religioso o etnico a cui appartengono.

Per fare carriera, dunque, l’aggiornamento è fondamentale e un corso professionale di copywriter è quello che fa al caso di chiunque voglia lavorare come specialista in questo ambito.